Categoria: Saggistica

Farsi un’idea: intervista a Francesca Bertuzzi

Nasce nel 1997 la collana “Farsi un’idea” della Casa Editrice Il Mulino, titoli che riguardano una moltitudine di argomenti di interesse comune con il fine di formare una opinione nel lettore. Una collana che diventa sempre più importante in una realtà dominata dalle Fake News e dall’improvvisazione del sapere.

Ne parliamo con Francesca Bertuzzi che, insieme ad Alessia Graziano, si occupa della collana: dalla determinazione degli argomenti da trattare all’individuazione dello specialista in grado di parlarne, autori che sappiano raccontare al meglio il loro sapere e organizzarlo anche per un lettore generalista. Il tutto per fornire un’informazione rapida, essenziale e soprattutto di altissima qualità.

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A tu per tu con le nostre paure: intervista al Prof.Paolo Legrenzi

Potrebbe sembrare uno dei libri scritti per l’occasione, ne stanno uscendo tanti che parlano di paure in questo periodo contraddistinto dalla quarantena dovuta al Covid-19. Ma “A tu per tu con le nostre paure” è uscito in tempi non sospetti (Il Mulino, novembre 2019) e tratta un argomento che ci riguarda da vicino in ogni periodo della nostra vita: la paura e la vulnerabilità.

In particolare, come ricorda il sottotitolo, una delle chiavi per affrontare le proprie paure è imparare a “convivere con la vulnerabilità”, perché “le paure sono la conseguenza di meccanismi complessi, di storie che hanno origini lontane” ma “l’uomo diventa vulnerabile al male quando è vittima delle circostanze che innescano la nostra capacità di ferire gli altri nei loro punti deboli“.

Per sapere come vivere al meglio nella consapevolezza (perché “le paure governano la nostra quotidianità“) abbiamo letto per voi e intervistato l’autore, il Prof.Paolo Legrenzi, professore emerito di Psicologia all’Università Ca’ Foscari di Venezia, nonché autore di questo libro.

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Primavera. La stagione inquieta: intervista ad Alessandro Vanoli

Che cos’è la primavera? Potrebbe sembrare una domanda semplice ma se iniziamo a pensarci seriamente, ci rendiamo conto di quante cose siano legate ad una delle stagioni più interessanti dell’anno. E come è intesa la primavera nell’arte, nella letteratura, nelle tradizioni religiose, nella musica?

A tutte queste domande, cerca di dare una risposta lo storico e scrittore Alessandro Vanoli in “Primavera. La stagione inquieta” (Il Mulino), volume che segue “Inverno. Il racconto dell’attesa” in una ideale quadrilogia.

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Il genio non esiste (e a volte è un idiota): intervista a Barbascura X

Definire qualcuno un “genio” è un po’ come prendere le distanze, creare un alibi tra noi e ciò che desideriamo diventare. Sì, perché siamo certi che coloro che facciamo rientrare in questa categoria non abbiano mai commesso errori, sbagli o fallimenti?

A farci riflettere sorridendo è Barbascura X che con “Il genio non esiste (e a volte è un idiota)” (Edizioni Tlon) racconta le (dis)avventure di grandi personaggi della scienza svelandone le fragilità, i punti oscuri e, sì, anche i fallimenti. Il tutto con uno stile agile e ironico che sa intrattenere, divertire e appassionare a temi che narrati nella maniera giusta riescono a catturare il lettore di ogni tipo.

Del libro ne abbiamo parlato insieme a Barbascura X che ai nostri microfoni ha raccontato, tra le altre cose, l’origine di questo libro e le curiosità che contiene.

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Virginia Woolf “Momenti di essere”: intervista a Liliana Rampello

Il 25 gennaio 1882 nasceva Virginia Woolf, una delle più grandi scrittrici e saggiste inglesi. Ora, per la prima volta, è disponibile anche in Italia la raccolta completa dei suoi scritti autobiografici che la Woolf inizio a scrivere il 16 aprile 1939 e che può essere definito uno dei suoi capolavori, “il libro più bello degli ultimi anni” secondo il Corriere della Sera.

“Momenti di essere” contiene una nuova curatela e l’introduzione di Liliana Rampello, critica letteraria, saggista e autrice. Si tratta della prima edizione completa e aggiornata in Italia degli scritti autobiografici di Virginia Woolf, un modo estremamente affascinante per comprendere la vita e il pensiero di questa grande scrittrice.

Ne abbiamo parlato in questa intervista proprio con Liliana Rampello, una delle maggiori conoscitrici di Virginia Woolf.

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C’era una svolta: intervista a Barbara Fiorio

A dieci anni dall’uscita torna in libreria, in una nuova versione arricchita e abbellita, “C’era una svolta” (Morellini Editore), l’ironica raccolta di fiabe classiche – quelle che crediamo di ricordare – raccontate da Barbara Fiorio per come sono state davvero concepite dai suoi autori e non stravolte ed edulcorate da Walt Disney.

Perché siamo sicuri di ricordarci davvero come Biancaneve si risveglia dal suo sonno mortale, chi è la suocera della Bella Addormentata, chi ha aiutato Cenerentola a inserirsi nel jet set del reame o come finisce Barbablù? E della Sirenetta? Siete pronti a versare lacrime?

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L’italia del bello scrivere: intervista ad Ada Fichera

E’ da poco in libreria per Minerva Edizioni “L’Italia del bello scrivere. Storie del giornalismo culturale dalla Terza Pagina a oggi”, un’analisi storica, sociologica e filosofica del giornalismo culturale di ieri e di oggi in Italia.

Ada Fichera è giornalista dal 2005. Collaboratrice dell’Ufficio storico dello Stato maggiore della Difesa, scrive su “Informazioni della Difesa”, “Il Carabiniere” e “Rivista Aeronautica”. Plurilaureata in Filosofia, Lettere, Beni culturali e Comunicazione, è specializzata in Comunicazione politica e istituzionale e New media. Per questo libro ha di recente ricevuto il premio speciale Milano Donna.

Per parlarne, abbiamo raggiunto telefonicamente l’autrice:

Titolo: L’Italia del bello scrivere. Storie del giornalismo culturale dalla Terza Pagina a oggi
Autore: Ada Fichera
Editore: Minerva Editore
Collana: Clessidra
Pagine: 152
Prezzo: 15,00 cartaceo (QUI su Amazon) – 6,99 ebook
Data di uscita: 03 maggio 2019

I Poteri delle Tenebre. Dracula: il manoscritto ritrovato. Intervista ai traduttori

Questa è una storia di traduzioni. E di traduttori. E di scoperte. Perché si sa: i “classici” non smettono mai di raccontare la propria storia e “Dracula” di Bram Stoker, dopo oltre 100 anni dalla prima pubblicazione, da decine di adattamenti, da ispirazione per migliaia di altri libri, film, serie tv, giochi, è ancora in grado di far parlare di sé, grazie ad ulteriori segreti da svelare e appassionati “archeologi” disposti a togliere la metaforica sabbia dalle sue pagine.

Abbiamo già parlato qui dell’eccezionale ritrovamento di Hans Cornel de Ross: in Islanda, nel 1900 è stato tradotto il grande successo di Bram Stoker ma il suo “promotore”, Valdimar Asmundsson, non si è limitato a trasporre nella sua lingua il testo di “Dracula”, bensì, ne ha scritta una versione diversa, probabilmente con il benestare dello stesso autore (che ne ha scritto anche la prefazione).

“I poteri delle Tenebre” non è quindi solo il “Dracula” islandese, ma una versione diversa dell’originale, con sfumature proprie, personaggi che non sono presenti nell’originale, e intere nuove scene.

Con “Il Potere delle Tenebre” nella versione di Carbonio Editore ci troviamo davanti ad un formidabile saggio con all’interno un romanzo eccezionale. Oltre alle 200 pagine del racconto, la prefazione di Dacre Stoker – erede diretto dell’autore (10 pagine), l’introduzione di Hans C.de Roos – colui che ha ritrovato il libro dimenticato (47 pagine), e la postfazione di John Edgar Browning, uno dei maggiori esperti di Dracula al mondo (4 pagine). Il tutto corredato da un’ampia bibliografia.

E come se questo già non bastasse a carpirne l’essenza, è possibile esplorare il libro in ogni direzione grazie alle 423 note di traduzione che vanno ad analizzare i significati delle parole originali islandesi, dei contenuti descritti nel libro e fungono da orientamento per il lettore che vuole approfondire i contenuti e le citazioni.

E’ così che il testo, smontato e rimontato, appare nel suo splendore più arcano, nei suoi significati più reconditi, nelle sue atmosfere più cupe e sensuali. Un romanzo perfettamente calato nella realtà del periodo grazie a riferimenti all’attualità dell’epoca come le ricerche sull’ipnosi, le teorie di Darwin (applicate in maniera piuttosto allargata dal Conte Dracula) o ai riferimenti al celebre Arthur Conan Doyle.

Un romanzo rimasto nascosta in bella vista per oltre 100 anni. Un secolo (abbondante) che, però, non è riuscito a scalfire nemmeno in minima parte il fascino di questa storia, dei suoi personaggi e, anzi, riesce ad ammantare di ulteriore mistero e complessità le sue pagine.

Pubblicato per la prima volta in lingua inglese nel 2016, “Il Potere delle Tenebre” è stato finalmente portato anche in Italia da Carbonio Editore che ha affidato la sua traduzione a Maura Parolini e Matteo Curtoni, scrittori, traduttori, amanti ed esperti del genere. Quindi, in ottime mani.

Quindi, quando ci è stata data la possibilità di parlare del “nuovo” Dracula con loro, l’abbiamo colta al volo. Ecco cosa ci hanno raccontato di quella che potremmo definire una avventura anche di traduzione!

Maura Parolini e Matteo Curtoni parlano de “I Poteri delle Tenebre. Dracula: il manoscritto ritrovato” (Carbonio Editore)

IL LIBRO

Nel 1900 lo scrittore islandese Valdimar Ásmundsson tradusse Dracula, il celebre capolavoro gotico del 1897 di Bram Stoker. Lo pubblicò in Islanda lo stesso anno con una prefazione di Stoker, sul giornale da lui fondato e diretto, «Fjallkonan». In realtà però il romanzo che gli islandesi leggevano non era il Dracula che conosciamo…
Eppure nessuno si era mai accorto di nulla, fino a quando, più di un secolo dopo, il ricercatore olandese Hans de Roos ha fatto una scoperta sensazionale: Ásmundsson non si era limitato a tradurre Dracula, ma ne aveva scritta una versione del tutto diversa, rielaborando la trama e aggiungendo nuovi personaggi. Il risultato è un romanzo più breve, più erotico e forse persino più ricco di suspense dell’originale. Tanti sono i misteri che circondano il manoscritto: l’apparato critico a corredo dell’opera fornisce indizi interessanti su un enigma che metterà alla prova gli appassionati di questo classico della letteratura di tutti i tempi.

Prefazione di Dacre Stoker, pronipote di Bram Stoker.
Introduzione e note di Hans Corneel de Roos.
Postfazione di John Edgar Browning.

GLI AUTORI

Bram Stoker (1847-1912), irlandese, è l’autore di Dracula, il celebre romanzo gotico dal successo planetario, apparso nel 1897 e tradotto in più di 30 lingue.

Valdimar Ásmundsson (1852-1902) è stato un traduttore e letterato islandese, fondatore e editore della rivista «Fjallkonan», dove pubblicò, a partire dai primi mesi del 1900, il ‘suo’ Dracula in islandese.

Hans Corneel de Roos è un ricercatore indipendente di nazionalità olandese. Dal 2010 si dedica interamente alla ricerca su Dracula, con risultati sorprendenti. È autore di The Ultimate Dracula e di numerosi articoli, per i quali è stato premiato dalla Transylvanian Society of Dracula.

I TRADUTTORI

Maura Parolini e Matteo Curtoni sono traduttori e scrittori, lavorano in editoria da più di vent’anni, e sono grandi appassionati di horror, cultura gotica, true crime e tutto ciò che è strano. Maura Parolini ha pubblicato, tra le altre cose, manuali di magia, Matteo Curtoni ha pubblicato narrativa sia in italiano che in inglese.

IL BOOKTRAILER

Liberati della brava bambina: intervista a Maura Gancitano

Cosa possiamo imparare dalle storie che leggiamo? Già Aristotele ne aveva intuito l’importanza; sosteneva che l’imitazione della realtà, avesse l’effetto di purificare, sollevare e rasserenare l’animo da tali passioni, permettendogli di riviverle intensamente allo stato sentimentale e quindi di liberarsene. Quindi l’idea di basarsi sulle storie di 8 donne forti (del mito, della letteratura, di saghe e leggende) per leggere la contemporaneità risulta allo stesso tempo una idea intrigante e una riscoperta.

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Il Test del Marshmallow di Walter Mischel, intervista al Prof.Paolo Legrenzi

Una stanza vuota. Solo un tavolo, una sedia e un piattino che contiene un dolcetto di zucchero colorato (Marshmallow) . Il bambino, che ha tra i 4 e i 6 anni, viene fatto sedere e gli viene detto che può avere questo dolcetto subito ma se aspetta qualche minuto, quando l’adulto sarà di ritorno, potrà averne due.

E’ questo l’esperimento che Walter Mischel, psicologo nato in Austria ed emigrato ad 8 anni negli Stati Uniti (recentemente scomparso), ha ideato negli anni ’70 e che deve al Marshmallow il proprio nome.
Scopo dell’esperimento: testare il rapporto dei bambini con l’autocontrollo. Alcuni l’hanno mangiato subito, altri dopo un po’, altri ancora hanno pazientemente (o quasi) atteso l’arrivo dell’adulto e si sono guadagnati due dolcetti.

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