Categoria: Distopia

La Tuffatrice: intervista a Julia VonLucadou

Arriva in libreria il 14 maggio “La Tuffatrice”, libro d’esordio della scrittrice tedesca Julia VonLucadou (Carbonio Editore) che racconta di un futuro vicino al nostro dove la tecnologia è al centro della vita di ognuno e l’efficienza l’unico obiettivo da perseguire.

Nel mondo de “La Tuffatrice” non esistono le vie di mezzo: chi rispetta le regole, nel segno dell’efficienza e della perfezione, può ambire a vivere nella città ultratecnologica e lussuosa, tutti gli altri vivono in periferia senza nulla, dagli abiti al cibo, dal lavoro a case dignitose.

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Bookmania 08/05: interviste a Julia VonLucadou e Marta Palazzesi

Questa sera lo spazio dedicato ai libri ospita due autrici con le quali si parlerà dei loro libro.

Julia VonLucadou ha firmato “La Tuffatrice” (Carbonio), sorprendente romanzo d’esordio dalle atmosfere distopiche, ambientato in un mondo non così lontano dal nostro ma completamente assoggettato al controllo e con l’unico obiettivo dell’efficienza, come baluardo della felicità.

La seconda intervista è con Marta Palazzesi, autrice di “Nebbia” (Il Castoro), il libro vincitore dell’edizione 2020 del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Abbiamo incontrato la scrittrice lo scorso anno alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.

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Friday Black: il presente distopico di Nana Kwame Adjei-Brenyah

Esordio folgorante per lo scrittore americano di origine ghanese Nana Kwame Adjei-Brenyah che arriva in Italia con il suo libro d’esordio “Friday Black” (SUR). I 12 racconti della raccolta sono ambientati in un “presente” distopico e portano il lettore a riflette su temi di estrema attualità, dalle corse allo shopping alla violenza gratuita, dal razzismo alla deriva di una società in crisi di ideali. Una lettura che pone l’attenzione su cosa sia veramente importante e quanto siamo consapevoli delle conseguenze delle nostre azioni.

“Friday Black si apre con il racconto più scioccante, attuale e spaventoso dell’intera raccolta: “I 5 della Finkelstein“. Un uomo viene assolto dall’accusa di omicidio dopo aver trucidato 5 bambini di colore mentre usciva dalla biblioteca con i suoi due figli perché “si sentiva minacciato” da loro. A nulla valgono le prove, tra cui quella che la più piccola, di soli 7 anni, sia stata rincorsa e uccisa a distanza dal luogo in cui l’uomo si trovava con i figli. Questo gravissimo fatto e l’ingiusta assoluzione del colpevole danno il via ad una serie di vendette verso “i bianchi” in cui viene coinvolto anche il protagonista, Emmanuel. Il ragazzo, che è anche la voce narrante, vive una vita continuamente sull’attenti, regolando quotidianamente il suo “indice di nerezza” per sopravvivere in un mondo dove il colore della pelle è già di per sé una minaccia. La strage ha anche su di lui un forte impatto e verrà coinvolto in una rappresaglia, ma come deciderà di comportarsi?

Inquietudine anche per il racconto “Dopo il lampo” che chiude la raccolta: la storia di una ragazzina che vive la stessa giornata, in un loop eterno, in seguito ad un’esplosione nucleare. In questo terribile contesto, cosa diventa davvero importante?

Nel mezzo, racconti sorprendenti (come il secondo, ambientato in un vero futuro distopico tecnologicamente super avanzato) e sempre pieni di stupore, mai scontati e dai risvolti inusuali, conducono il lettore in diversi mondi possibili, molti dei quali hanno inquietanti riscontri nella nostra realtà. “Mi piace usare quella che chiamo «l’iperbole del possibile» – ha dichiarato l’autore in questa intervistaquella che ti fa pensare: «Ma in fondo questo scenario è così lontano dalla verità?» D’altro canto, per me è anche importante che in certi casi i racconti abbiano ambientazioni del tutto familiari, perché a volte il mondo così com’è è già abbastanza assurdo, abbastanza caotico, da consentirmi di far passare l’idea che voglio esprimere“.

In fondo, ciò che più colpisce della raccolta sono i livelli di lettura: apparentemente si potrebbe pensare solo ad una critica sociale della condizione delle persone di colore ( “I 5 della Finkelstein”) al consumismo sfrenato (“Venerdì Nero”, “Come vendere un giaccone secondo il Re dei Ghiacci”), dal pericolo di essere ridotti ad automi a causa della tecnologia (“L’Era”) fino alla fine del mondo come lo conosciamo (“Dopo il lampo”), dalla frustrazione nel dover effettuare un lavoro alienante (“Nel commercio al dettaglio”) alla consapevolezza delle decisioni prese alla leggera (“Lark Street”). Ad una lettura più attenta possiamo notare, però, come ogni protagonista abbia in mano la chiave di una scelta.

Racconti che lasciano nel lettore un forte senso di speranza. Non una speranza cieca ma una speranza che porta con sé il coraggio di fare scelte a volte anche difficili con la consapevolezza, però, di poter cambiare il presente.

Infine, racconti come “Friday Black” pongono l’attenzione su qualcosa che oggi ci sfugge: la responsabilità. Troppo spesso prendiamo decisioni senza interrogarci sulle conseguenze, senza immaginare a cosa potremmo andare in contro, sottovalutando la portata delle scelte che compiamo. A volte ignorare le conseguenze è volontario, altre è semplicemente voler mettere la testa sotto la sabbia sperando che i problemi e le difficoltà scompaiano da sole. Spoiler: non succede mai.

Una raccolta di racconti che apre gli occhi verso ciò che di assurdo ci circonda, spingendo il lettore insieme ai protagonisti a porsi domande, a cercare risposte, a mettere a fuoco cosa sia davvero importante e, soprattutto, ad agire e non restare in balia degli altri.

Mi piace pensare che ci sarà un tempo in cui il mondo, guardandosi indietro, ricorderà quest’epoca con disgusto. Invece di scrivere di quel mondo, del mondo che spero verrà, spesso voglio scrivere del mondo verso cui pare che stiamo andando, dove le macchine da guerra diventano sempre più potenti e spietate e sempre più persone accettano la brutalità come un dato di fatto della vita. L’idea è di creare questi mondi – mondi a cui spero e immagino che la maggior parte dei lettori opporrà resistenza, mondi che li faranno rabbrividire – e quindi evidenziare sotto quali aspetti forse abbiamo già raggiunto il triste futuro che descrivo“.
[Estratto da questa intervista]


Nana Kwame Adjei-Brenyah è nato a Spring Valley, nel nord dello stato di New York, da immigrati di origine ghanese. È stato allievo di George Saunders all’Università di Syracuse, dove oggi insegna a sua volta scrittura creativa. Nel 2018 è stato selezionato da Colson Whitehead come uno dei «5 Under 35», il riconoscimento con cui la National Book Foundation segnala i 5 migliori esordienti statunitensi sotto i 35 anni.

Non Leggerai: intervista ad Antonella Cilento

Ormai leggere non interessa più a nessuno, poco importa che sia anche vietato per legge: anche a scuola le lezioni sono in video e i compiti vengono filmati col cellulare.

Nonostante vi possa essere il dubbio, non ci troviamo nel presente ma nel mondo distopico creato da Antonella Cilento, dove magari le auto volano ma continuano a crearsi ingorghi e anche la scuola non è detto che sia così diversa dalla nostra, dove piano piano la scomparsa della parola scritta sembra essere più che una possibilità.

Ci troviamo a Napoli, in un futuro non ben definito (ma, come dicevamo, non poi così lontano), all’interno di una scuola dove conosciamo Hope e Farenàit, due ragazzine tanto diverse quanto curiose e ribelli. Contravvenendo alla regola (una delle tante) che impedisce di vedere i volti dei parenti deceduti, fanno in realtà una scoperta che gli cambierà la vita: i libri. Nascosti in una bara troveranno tesori inaspettati… e pericolosi.

Scritto in una lingua a metà tra lo slang adolescenziale e il dialetto napoletano, “Non leggerai” risulta essere un romanzo fresco e avventuroso, che parla di ragazzi ai ragazzi e di adulti agli adulti, i veri assenti (ingiustificati) di questo romanzo che apre ad un futuro – in ogni modo – di speranza.

Per parlarne approfonditamente ho intervistato l’autrice:

Antonella Cilento parla di “Non Leggerai” (Giunti)

“Non leggerai” è uno dei primi titoli della nuova collana ARYA (Autori Romanzi Young Adult) dove scrittori italiani si mettono alla prova per raccontare la generazione Z alla generazione Z, per conoscere e capire, senza giudicare.

IL LIBRO

In tutti i Mondi Occidentali la lettura non interessa più: scomparsi editori e giornali, un Decalogo governativo vieta la letteratura. Le lezioni in aula si tengono in video, gli studenti nelle Scuole Riassunto consegnano compiti filmati con il cellulare. È a Napoli, in una di queste scuole, che Help Sommella, sedicenne tatuata e ribelle, stringe amicizia con una nuova e timida compagna, Farenàit Lopez. Un giorno, Farenàit – che ha una passione per i volti dei morti, doppiamente scandalosa poiché il Decalogo vieta anche di vedere i propri parenti deceduti – ruba una cassa da morto insieme ad Help per spiare un vero cadavere ma, a sorpresa, scoprono che la cassa è piena di romanzi. Con passione crescente iniziano a leggere in segreto, peccato che una gang di giovanissimi camorristi le scopra…

Titolo: Non Leggerai
Autore: Antonella Cilento
Editore: Giunti
Collana: ARYA
Pagine: 208
Prezzo: 14,00 cartaceo (E.11,90 su Amazon) – 8,99 ebook
Data di uscita: 24 aprile 2019

L’AUTRICE

Antonella Cilento

Antonella Cilento è nata a Napoli, insegna scrittura creativa da 26 anni. È fondatrice e direttrice de Lalineascritta Laboratori di Scrittura e coordina SEMA, il primo Master di scrittura ed editoria del Sud Italia in collaborazione con Università Suor Orsola Benincasa. Ha pubblicato numerosi romanzi, fra cui Morfisa o l’acqua che dorme, La madonna dei mandarini, Lisario o il piacere infinito delle donne, Finalista Premio Strega, Premio Boccaccio, La paura della lince, Isole senza mare, Neronapoletano, Una lunga notte, Premio Viadana, premio Fiesole, Premio Greppi. Ha scritto anche un libro per ragazzi, Nessun sogno finisce, due raccolte di racconti, Il cielo capovolto e L’amore, quello vero, e alcuni reportage storici su Napoli: Non è il Paradiso, Napoli sul mare luccica, Bestiario napoletano. Tradotta in numerosi Paesi, ha collaborato con il teatro, la radio e il cinema e, attualmente, con La Repubblica – Napoli e con Grazia.

Recensione: La Bellezza e L’arrivo delle Missive di Aliya Whiteley

E’ uscito a novembre 2018 “L’arrivo delle Missive”, secondo romanzo pubblicato in Italia (sempre per Carbonio Editore) di Aliya Whiteley, che si era già fatta notare con l’inusuale storia “La Bellezza” (aprile 2017): un mondo futuro dove le donne sono scomparse e al loro posto iniziano a comparire esseri misteriosi somiglianti a funghi, che delle donne conservano alcune memorie.

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#NuoveUsciteDistopiche: I Mandible 2029 – 2047 di Lionel Shriver

E’ in arrivo l’11 ottobre un libro dalle tinte distopiche che si concentra particolarmente sull’economia del futuro e in modo specifico tratta la  storia di una famiglia ricca che si trova dal giorno alla notte a dover sopravvivere come tutto il resto della popolazione: senza nulla.

I Mandible 2029-2047″ (66thand2nd) è il nuovo lavoro della scrittrice americana Lionel Shriver.

Una satira pungente basata su un plausibile quanto spaventosamente possibile collasso dell’economia americana. Attraverso le quattro generazioni della famiglia Mandible la Shrives esplora la rovina finanziaria dal punto “inedito” di vista di chi ha più da perdere.

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#NuoveUsciteDistopiche: Amatka di Karin Tidbeck, in Italia per presentarlo

Il 27 settembre sarà in libreria “Amatka” della scrittrice svedese Karin Tidbeck, pubblicato dalla casa editrice Safarà per l’Italia. Si tratta di un romanzo distopico e fantascientifico che esplora le possibilità più estreme del linguaggio e la potenza creatrice della parola.

In “Amatka” le parole hanno il potere di dare forma alla realtà e per questo sono così importarti, ma Vanja, la protagonista di questo originale libro, vorrebbe usarle per essere libera. Una condizione, però, che minaccia il tessuto stesso del suo mondo.

Un libro sulla libertà, l’amore e l’arte come modalità di creazione.

L’autrice sarà in Italia a ottobre per un tour di presentazione del libro e quindi l’occasione per scoprire tutto su questa storia decisamente intrigante.

Ecco la trama e le date delle presentazioni:

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Il Grido: intervista a Luciano Funetta

E’ appena uscito in libreria “Il Grido” di Luciano Funetta primo romanzo della collana “Altrove”  diretta da Michele Vaccari per Chiarelettere. Una collana di libri con il preciso intento di immaginare un futuro prossimo, senza però rinchiuderlo in un genere specifico.

Ne “Il grido” seguiamo la vita di Lena Morse, una semplice impiegata in una ditta di pulizie, che racconta la sua vita in un futuro sempre più al collasso, dove perfino i mezzi pubblici hanno smesso di funzionare e l’incertezza del futuro la spinge a cercare risposte.

Ne abbiamo parlato con Luciano Funetta in questa intervista per Ciao Radio:

(Intervista audio a Luciano Funetta sul libro “Il Grido”/Chiarelettere)

Il libro

Lena Morse è impiegata in una ditta di pulizie. Giorno e notte percorre la grande città in cui il trasporto pubblico ha smesso di funzionare da anni, i defunti vengono seppelliti su internet, la segregazione sociale ha raggiunto conseguenze estreme. Cresciuta senza l’affetto di una famiglia, Lena diventa donna in un microcosmo di alienati, ultimi reduci del lavoro manuale, bambini fantasma, individui sadici e apparizioni che popolano le sue giornate al limite della sopravvivenza.
Uno strano amore, l’inquietudine dell’esistenza, la speranza di un futuro spingono Lena a cercare risposte non più su chi è stata ma su chi diventerà, mentre il mistero di un richiamo bestiale, e da sempre innominato, sembra perseguitarla, forse per ucciderla, forse per rivelarle chi è.

L’autore

Luciano Funetta

Luciano Funetta ha vissuto a Bologna e attualmente vive a Roma. Lavora in una libreria. Fa parte del collettivo di scrittori TerraNullius. Ha pubblicato racconti su “Watt”, “Granta Italia”, “Costola” e altre riviste. Il suo romanzo d’esordio, “Dalle rovine”(Tunué), finalista al premio Strega 2016, è stato salutato dalla critica come un evento letterario.