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I Poteri delle Tenebre. Dracula: il manoscritto ritrovato. Intervista ai traduttori

Tempo di lettura: 4 minuti

Questa è una storia di traduzioni. E di traduttori. E di scoperte. Perché si sa: i “classici” non smettono mai di raccontare la propria storia e “Dracula” di Bram Stoker, dopo oltre 100 anni dalla prima pubblicazione, da decine di adattamenti, da ispirazione per migliaia di altri libri, film, serie tv, giochi, è ancora in grado di far parlare di sé, grazie ad ulteriori segreti da svelare e appassionati “archeologi” disposti a togliere la metaforica sabbia dalle sue pagine.

Abbiamo già parlato qui dell’eccezionale ritrovamento di Hans Cornel de Ross: in Islanda, nel 1900 è stato tradotto il grande successo di Bram Stoker ma il suo “promotore”, Valdimar Asmundsson, non si è limitato a trasporre nella sua lingua il testo di “Dracula”, bensì, ne ha scritta una versione diversa, probabilmente con il benestare dello stesso autore (che ne ha scritto anche la prefazione).

“I poteri delle Tenebre” non è quindi solo il “Dracula” islandese, ma una versione diversa dell’originale, con sfumature proprie, personaggi che non sono presenti nell’originale, e intere nuove scene.

Con “Il Potere delle Tenebre” nella versione di Carbonio Editore ci troviamo davanti ad un formidabile saggio con all’interno un romanzo eccezionale. Oltre alle 200 pagine del racconto, la prefazione di Dacre Stoker – erede diretto dell’autore (10 pagine), l’introduzione di Hans C.de Roos – colui che ha ritrovato il libro dimenticato (47 pagine), e la postfazione di John Edgar Browning, uno dei maggiori esperti di Dracula al mondo (4 pagine). Il tutto corredato da un’ampia bibliografia.

E come se questo già non bastasse a carpirne l’essenza, è possibile esplorare il libro in ogni direzione grazie alle 423 note di traduzione che vanno ad analizzare i significati delle parole originali islandesi, dei contenuti descritti nel libro e fungono da orientamento per il lettore che vuole approfondire i contenuti e le citazioni.

E’ così che il testo, smontato e rimontato, appare nel suo splendore più arcano, nei suoi significati più reconditi, nelle sue atmosfere più cupe e sensuali. Un romanzo perfettamente calato nella realtà del periodo grazie a riferimenti all’attualità dell’epoca come le ricerche sull’ipnosi, le teorie di Darwin (applicate in maniera piuttosto allargata dal Conte Dracula) o ai riferimenti al celebre Arthur Conan Doyle.

Un romanzo rimasto nascosta in bella vista per oltre 100 anni. Un secolo (abbondante) che, però, non è riuscito a scalfire nemmeno in minima parte il fascino di questa storia, dei suoi personaggi e, anzi, riesce ad ammantare di ulteriore mistero e complessità le sue pagine.

Pubblicato per la prima volta in lingua inglese nel 2016, “Il Potere delle Tenebre” è stato finalmente portato anche in Italia da Carbonio Editore che ha affidato la sua traduzione a Maura Parolini e Matteo Curtoni, scrittori, traduttori, amanti ed esperti del genere. Quindi, in ottime mani.

Quindi, quando ci è stata data la possibilità di parlare del “nuovo” Dracula con loro, l’abbiamo colta al volo. Ecco cosa ci hanno raccontato di quella che potremmo definire una avventura anche di traduzione!

Maura Parolini e Matteo Curtoni parlano de “I Poteri delle Tenebre. Dracula: il manoscritto ritrovato” (Carbonio Editore)

IL LIBRO

Nel 1900 lo scrittore islandese Valdimar Ásmundsson tradusse Dracula, il celebre capolavoro gotico del 1897 di Bram Stoker. Lo pubblicò in Islanda lo stesso anno con una prefazione di Stoker, sul giornale da lui fondato e diretto, «Fjallkonan». In realtà però il romanzo che gli islandesi leggevano non era il Dracula che conosciamo…
Eppure nessuno si era mai accorto di nulla, fino a quando, più di un secolo dopo, il ricercatore olandese Hans de Roos ha fatto una scoperta sensazionale: Ásmundsson non si era limitato a tradurre Dracula, ma ne aveva scritta una versione del tutto diversa, rielaborando la trama e aggiungendo nuovi personaggi. Il risultato è un romanzo più breve, più erotico e forse persino più ricco di suspense dell’originale. Tanti sono i misteri che circondano il manoscritto: l’apparato critico a corredo dell’opera fornisce indizi interessanti su un enigma che metterà alla prova gli appassionati di questo classico della letteratura di tutti i tempi.

Prefazione di Dacre Stoker, pronipote di Bram Stoker.
Introduzione e note di Hans Corneel de Roos.
Postfazione di John Edgar Browning.

GLI AUTORI

Bram Stoker (1847-1912), irlandese, è l’autore di Dracula, il celebre romanzo gotico dal successo planetario, apparso nel 1897 e tradotto in più di 30 lingue.

Valdimar Ásmundsson (1852-1902) è stato un traduttore e letterato islandese, fondatore e editore della rivista «Fjallkonan», dove pubblicò, a partire dai primi mesi del 1900, il ‘suo’ Dracula in islandese.

Hans Corneel de Roos è un ricercatore indipendente di nazionalità olandese. Dal 2010 si dedica interamente alla ricerca su Dracula, con risultati sorprendenti. È autore di The Ultimate Dracula e di numerosi articoli, per i quali è stato premiato dalla Transylvanian Society of Dracula.

I TRADUTTORI

Maura Parolini e Matteo Curtoni sono traduttori e scrittori, lavorano in editoria da più di vent’anni, e sono grandi appassionati di horror, cultura gotica, true crime e tutto ciò che è strano. Maura Parolini ha pubblicato, tra le altre cose, manuali di magia, Matteo Curtoni ha pubblicato narrativa sia in italiano che in inglese.

IL BOOKTRAILER

Ninfa Dormiente: intervista a Ilaria Tuti

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E’ in libreria da pochi giorni il nuovo romanzo di Ilaria Tuti che, dopo il grande successo di “Fiori sopra l’inferno” (Longanesi), torna con una nuova indagine di Teresa Battaglia, commissario di polizia specializzato in profiling e qui alle prese con un “cold case”.

Al centro del thriller un dipinto del 1945 che racchiude al suo interno ben più di un mistero. Teresa, però, si troverà a combattere una battaglia molto più ardua del previsto perché questa volta il nemico potrebbe essere dentro di lei.

Per parlare di “Ninfa Dormiente” ho avuto il piacere di intervistare Ilaria Tuti. Ecco cosa ha raccontato ai microfoni di Ciao Radio.

IL LIBRO

Li chiamano «cold case», e sono gli unici di cui posso occuparmi, ormai. Casi freddi, come il vento che spira tra queste valli, come il ghiaccio che lambisce le cime delle montagne. Violenze sepolte dal tempo e che d’improvviso riaffiorano, con la crudele perentorietà di un enigma. Ma ciò che ho di fronte è qualcosa di più cupo e più complicato di quanto mi aspettavo. Il male ha tracciato un disegno e a me non resta che analizzarlo minuziosamente e seguire le tracce, nelle valli più profonde, nel folto del bosco che rinasce a primavera. Dovrò arrivare fin dove gli indizi mi porteranno. E fin dove le forze della mia mente mi sorreggeranno. Mi chiamo Teresa Battaglia e sono un commissario di polizia specializzato in profiling. Ogni giorno cammino sopra l’inferno, ogni giorno l’inferno mi abita e mi divora. Perché c’è qualcosa che, poco a poco, mi sta consumando come fuoco. Il mio lavoro, la mia squadra, sono tutto per me. Perderli sarebbe come se mi venisse strappato il cuore dal petto. Eppure, questa potrebbe essere l’ultima indagine che svolgerò. E, per la prima volta nella mia vita, ho paura di non poter salvare nessuno, nemmeno me stessa.

Titolo: Ninfa Dormiente
Autore: Ilaria tuti
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Pagine: 478
Prezzo: 18,60 cartaceo (E.15,81 su Amazon) – 9,99 ebook
Data di uscita: 27 maggio 2019

QUI potete leggere le prime pagine di Ninfa Dormiente.

L’AUTRICE

Ilaria Tuti vive a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Da ragazzina voleva fare la fotografa, ma ha studiato Economia. Ama il mare, ma vive in montagna. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Il suo romanzo d’esordio, Fiori sopra l’inferno (Longanesi 2018), è stato un vero e proprio caso editoriale in Italia e all’estero, selezionato come Crime Book of the Month dal Times nel marzo 2019. Tra i punti di forza, un’ambientazione suggestiva e inquietante, uno stile fresco e maturo allo stesso tempo, un meccanismo narrativo impeccabile e una protagonista, Teresa Battaglia, da subito indimenticabile.

Quando l’amore fa volare: intervista a Patrisha Mar

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Finalmente l’estate sembra essere arrivata (ok, tutto in una volta come al solito, ma fino a ieri ci lamentavamo della pioggia, no?) e insieme a lei quelle letture che mettono di buon umore, intriganti e frizzanti che, ad essere oneste, fanno bene all’anima durante tutto l’anno ma che in questo periodo ci predispongono ancor di più alla bella stagione.

Sto parlando di “Quando l’amore fa volare” l’ultimo romanzo di Patrisha Mar, una commedia briosa, divertente e colorata (come la sua copertina) che non manca di sfatare alcuni pregiudizi e spingere il lettore a qualche riflessione, tra un sorriso e l’altro.

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Il Test del Marshmallow di Walter Mischel, intervista al Prof.Paolo Legrenzi

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Una stanza vuota. Solo un tavolo, una sedia e un piattino che contiene un dolcetto di zucchero colorato (Marshmallow) . Il bambino, che ha tra i 4 e i 6 anni, viene fatto sedere e gli viene detto che può avere questo dolcetto subito ma se aspetta qualche minuto, quando l’adulto sarà di ritorno, potrà averne due.

E’ questo l’esperimento che Walter Mischel, psicologo nato in Austria ed emigrato ad 8 anni negli Stati Uniti (recentemente scomparso), ha ideato negli anni ’70 e che deve al Marshmallow il proprio nome.
Scopo dell’esperimento: testare il rapporto dei bambini con l’autocontrollo. Alcuni l’hanno mangiato subito, altri dopo un po’, altri ancora hanno pazientemente (o quasi) atteso l’arrivo dell’adulto e si sono guadagnati due dolcetti.

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Grotesquerie: intervista ad Emanuela Valentini

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E’ uscito qualche tempo fa un romanzo che fin dalla copertina prometteva grandi cose. Il riferimento è all’ultimo romanzo di Emanuela Valentini “Grotesquerie” uscito per Dana Libri.

Impossibile catalogare i romanzi della scrittrice romana che mischia, con fantasia e talento, storie e personaggi originali, scenografie inconsuete e particolari sorprendenti, con un occhio speciale verso gli ultimi, i dimenticati, i freak.

Di questo suo sorprendente romanzo parliamo nell’intervista, senza svelare troppo della trama o vi perdereste il meglio!

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Quello che non sappiamo: Annarita Briganti ospite a Bookmania

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Conosciamo davvero le persone che abbiamo vicino, amici, parenti e famigliari? O di loro c’è qualcosa che ci sfugge, qualcosa che non sappiamo? E di noi, conosciamo davvero tutto? Sono domande che ognuno di noi si è posto, domande che nel corso della vita vengono a galla.

Proprio come succede a Ginger, una ragazza che si trova a dover affrontare una situazione complicata e che proprio quando inizia a chiudersi ed erigere un muro tra lei è il resto del mondo, una piccola breccia sembra incunearsi. Questa fessura è rappresentata da Paulo, un misterioso ristoratore italiano che vive in Germania e che le scrive per sbaglio.

Ma esistono davvero le coincidenze o ciò che accade ha solo bisogno di essere svelato, capito, in qualche modo, “abbracciato“?

Di questo e molto altro parla “Quello che non sappiamo” (Cairo Editore) di Annarita Briganti ospite nella puntata di oggi a Bookmania.

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Il Talento del crimine: Jill Dawson presto in Italia – intervista all’autrice inglese

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Arriva in Italia in occasione del Noir in Festival di Milano (3-5 dicembre) l’autrice inglese Jill Dawson, ora in libreria con “Il Talento del Crimine” (Carbonio Editore).

Protagonista del romanzo la scrittrice di successo Patricia Highsmith che nelle campagne inglesi degli anni ’60 si troverà a dover svelare un mistero, proprio come quelli che lei stessa costruisce così minuziosamente nei suoi libri.

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Nel nostro fuoco: intervista a Maura Chiulli

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Esce oggi in libreria “Nel nostro fuoco” (Hacca Edizioni) di Maura Chiulli una storia intensa e dolorosa, onesta e salvifica.

Nel nostro fuoco racconta l’incontro tra due anime diverse come il giorno e la notte, eppure una completa l’altra. Due vite opposte che convergono in un futuro che sembra finalmente possibile ma, si sa, la vita non è mai lineare e porrà sulla strada di Tommaso ed Elena una prova durissima da affrontare, eppure così vera, così bella.

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La stanza della tessitrice: intervista a Cristina Caboni

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Quando esce un libro di Cristina Caboni sai già che qualcosa di magico ti avvolgerà grazie alla sua capacità di immergere il lettore in mondi tanto particolari quanto affascinanti.

Con “La stanza della tessitrice” (Garzanti) ci addentreremo nel magico mondo dell’abbigliamento e dei capi esclusivi, ma se subito pensate a qualcosa di frivolo state andando nella direzione sbagliata. Cristina Caboni ci ha abituati a cogliere l’essenza della vita anche attraverso la semplicità e la naturalezza della quotidianità, così come la naturalezza di confezionare e indossare un abito.

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