Definire qualcuno un “genio” è un po’ come prendere le distanze, creare un alibi tra noi e ciò che desideriamo diventare. Sì, perché siamo certi che coloro che facciamo rientrare in questa categoria non abbiano mai commesso errori, sbagli o fallimenti?

A farci riflettere sorridendo è Barbascura X che con “Il genio non esiste (e a volte è un idiota)” (Edizioni Tlon) racconta le (dis)avventure di grandi personaggi della scienza svelandone le fragilità, i punti oscuri e, sì, anche i fallimenti. Il tutto con uno stile agile e ironico che sa intrattenere, divertire e appassionare a temi che narrati nella maniera giusta riescono a catturare il lettore di ogni tipo.

Del libro ne abbiamo parlato insieme a Barbascura X che ai nostri microfoni ha raccontato, tra le altre cose, l’origine di questo libro e le curiosità che contiene.

IL LIBRO

Quali sono le menti che hanno rivoluzionato la storia dell’essere umano? Erano davvero dei “geni”? Barbascura X non ha dubbi a riguardo: non solo non lo erano, ma a ben vedere erano degli idioti.Pochi sanno delle boiate dette da Democrito, delle folli pratiche alchemiche di Newton, di quante idee si sia fatto fregare quel sociopatico di Tesla o di quanti sbagli abbia commesso persino Einstein. Quelli che definiamo geni non sono altro che esseri umani appassionati, instancabili ricercatori di conoscenza, con alle spalle un quantitativo inimmaginabile di errori. Semplici esseri umani, a volte fortunati, a volte approfittatori, altre volte “proprio scemi”, tutti con sconvolgenti scheletri nell’armadio. Barbascura X non sale in cattedra, ma con comicità, sarcasmo ed irriverenza, vi porta in un viaggio derisorio attraverso le idee di sei grandi menti della storia.

Titolo: Il genio non esiste (e a volte è un idiota)
Autore: Barbascura X
Editore: Edizioni Tlon
Collana: Numeri Primi
Pagine: 248
Prezzo: 16,00 cartaceo (E.13,60 su Amazon) – 8,99 ebook
Data di uscita: 11 marzo 2020

L’AUTORE

Barbascura X è chimico, divulgatore scientifico, performer teatrale, scrittore, autore, musicista e video-maker. Laureato in chimica organica e con un dottorato in chimica verde e produzione di materiali da fonti rinnovabili, ha lavorato in importanti laboratori di tutta Europa. È divenuto celebre sul web per la rubrica Scienza Brutta, una serie di pseudo-documentari parodistici e irriverenti in cui vengono raccontati gli aspetti sconvolgenti e meno noti delle scienze naturalistiche. Gira l’Italia con conferenze e spettacoli, a cavallo tra divulgazione scientifica e stand-up comedy, spaziando tra biologia, ecologia e storia della scienza. Per il suo modo inusuale e comico di trattare questi argomenti è stato definito il punk della divulgazione scientifica.