Domenica 17 novembre sarà a Milano per Bookcity il filosofo e scrittore sloveno Mirt Komel per presentare il suo primo romanzo “Il tocco del pianista”, pubblicato in Italia da Carbonio Editore.

Gabriel Goldman, il protagonista del romanzo, è un giovane pianista dal grande talento, che conosciamo dopo una rovinosa caduta che lo ha portato a sprofondare nel coma. Al suo risveglio, Gabriel ripercorre tutte le tappe fondamentali della sua vita fino alle dimissioni che, però, porteranno con sé diverse conseguenze tra cui, la più grave, l’impossibilità di toccare qualsiasi superficie che non sia la tastiera del suo pianoforte.

Un disagio che è lo specchio della sua interiorità, sconvolta e messa in discussione dall’incidente. E allora il tocco è ciò che lo tiene a contatto con l’esterno, con il mondo esterno a sè. Una riflessione sul “tatto” in una realtà in cui siamo tutti più connessi – in con-tatto – ma sempre più distanti ma anche una dichiarazione d’amore verso la musica e la filosofia.

In attesa di poterlo incontrare di persona, abbiamo parlato con Mirt Komel del suo “Il tocco del pianista”. Ecco l’intervista in audio:

L’incontro:

Domenica 17 novembre alle 16:30 presso il MAMU (Via Francesco Soave, 3 – Milano) sarà presentato “Il tocco del pianista” (Carbonio Editore) di Mirt Komel. Insieme all’autore interverrà Angelo Foletto (la Repubblica). Al piano: Alberto Chines

Il libro

“Il tocco del pianista” di Mirt Komel (Carbonio Editore)

Gabriel Goldman è un pianista eccezionale, una personalità geniale ed eccentrica. Ricorda il celebre pianista canadese Glenn Gould, e come lui, ipocondriaco, è tormentato dal desiderio e dall’incapacità di toccare, dall’impossibilità di infrangere il limite della propria solitudine. Incontriamo Gabriel in un letto di ospedale di New York, dopo un incidente, improvvisamente vittima di una terribile fobia: non può più toccare niente e nessuno, soltanto i tasti del pianoforte.
Il vuoto del presente si intreccia ai ricordi, in particolare quelli della sua infanzia di bambino prodigio, fino a ripercorrere la storia del mancato amore della sua vita, in un fluire quasi tattile di suggestioni e percezioni. Un romanzo intenso e fluttuante, che incanta con le sue acrobazie filosofiche, il linguaggio poetico, le metafore, e naturalmente la musica, che riecheggia tra le parole e dentro di esse.

Titolo: Il tocco del pianista
Autore: Mirt Komel
Traduttore: Patrizia Raveggi
Editore: Carbonio Editore
Collana: Cielo Stellato
Pagine: 170
Prezzo: 15,50 cartaceo (E. 13,17 su Amazon) – 7,99 ebook
Data di uscita: 14 novembre 2019

L’autore

Il filosofo e scrittore Mirt Komel

Filosofo e scrittore, Mirt Komel è nato nel 1980 a Nova Gorica. Attualmente insegna filosofia e letteratura all’Università di Lubiana, presso il Dipartimento di Studi Culturali della Facoltà di Scienze Sociali.
Co-fondatore e membro della International Hegelian Association Aufhebung, ha pubblicato numerosi testi scientifici di teoria politica, antropologia sociale e psicoanalisi teoretica. Nel 2015 ha esordito nella narrativa con Il tocco del pianista (in cui prosegue, in forma letteraria, i suoi studi filosofici sul tatto), che ha riscosso grande successo in patria, ispirando persino alcune opere musicali e figurative di artisti suoi connazionali, ed è stato selezionato per il Kresnik, tra i maggiori premi letterari sloveni. Nel 2018 ha pubblicato il suo secondo romanzo, Medsočje.