Ho finito di vedere proprio ieri sera questo drama iniziato quasi per caso (ok, non proprio per caso, di mezzo c’era Chang Ki Yong, già protagonista di “Kill it”), in un periodo di stanca e con poche aspettative. A volte vieni sorpreso proprio nei momenti più inaspettati e così è stato per “Search: WWW” un drama che mischia l’attualità al thriller, la commedia romantica al new tech. Insomma, una serie da vedere. Ecco perché.

Nella Seoul di oggi seguiamo la vita di tre donne:
Bae Ta Mi (Lim Soo Jung): una donna di 38 anni che da 13 lavora per il portale web Unicon, sotto la direzione di Song Ga Kyung, di qualche anno più grande, che considera un’amica nonostante spesso si trovino in contrasto;
Song Ga Kyung (Jeon Hye Jin): intorno alla quarantina, è manager del portale web Unicon e “cane” della KU, l’importante multinazionale che ha salvato la sua famiglia dal fallimento ma che in cambio ha chiesto di eseguire i suoi ordini e un matrimonio combinato;
Cha Hyun/Scarlett (Lee Da Hee): coetanea di Bae Ta Mi, grande amica di Song Ga Kyung, lavora per il portale concorrente (ed eterno secondo) Barro.

Da sinistra: Cha Hyun, Bae Ta Mi e Song Ga Kyung.

A causa di decisioni imposte dall’alto a Song Ga Kyung, Bae Ta Mi da brillante Direttrice si ritrova capro espiatorio e viene ingiustamente licenziata. Le arriverà presto una proposta di lavoro da Barro, la concorrente e molto più aperta azienda capitanata dall’istrionico Brian Min (qui ogni dipendente assume un nome inglese). La nuova azienda le darà il non semplice compito di far diventare il loro portale primo in Corea attraverso la gestione di uno speciale gruppo di persone, tra cui Cha Hyung che poco tollera i modi di Unicon e, soprattutto, essere messa in secondo piano, quando Ta Mi ne assume il controllo.

Parallelamente alla loro movimentata e competitiva vita lavorativa, il drama analizza la loro vita privata attraverso le relazioni affettive.

Bae Ta Mi incontra in una sala giochi Park Morgan, un ragazzo (di 10 anni più giovane) con una grande passione per la musica che è diventata anche il suo lavoro (è fondatore di uno studio di composizione musiche per videogiochi). La loro relazione non sarà facile soprattutto per via dell’età e di alcuni principi cui tengono entrambi.

Park Morgan e Bae Ta Mi

Son Ga Kyung è sposata ma solo sulla carta. I due si sono sempre più o meno ignorati ma questa relazione fittizia è davvero così inesistente?

Infine Cha Hyung è una ragazza con una forte personalità, proiettata nelle nuovee tecnologie e con poco tempo per relazioni serie. E’ una sportiva (era una promessa del Judo) e non disdegna le maniere forti. Appassionata di drama, un giorno farà un incontro che difficilmente scorderà. E’ proprio vero che gli opposti si attraggono?

I personaggi femminili sono caratterizzati in maniera perfetta, con i loro difetti, le loro debolezze ma anche le loro qualità e i punti forti. Perfino la “cattiva” della situazione (la presidentessa di KU, suocera di Song Ga Kyung) è credibile e tridimensionale.

Un drama che parla di donne e lo fa a 360 gradi mostrando la complessità nel gestire il mondo del lavoro oggi (specialmente quando si è donne “in carriera”) e la vita privata, le difficoltà dei rapporti affettivi, i blocchi del passato e i preconcetti che a volte impediscono di amare liberamente qualcuno.

Da sinistra: Park Morgan, Seol Ji Hwan e Oh Jin Woo.

Come sono 3 i modelli femminili protagonisti, sono altrettanti quelli maschili:
Park Morgan (Jang Ki Yong): ha solo 28 anni ma è già AD della propria azienda (Millim Sound), creato anni prima, che si occupa (insieme a suoi amici) di creare colonne sonore per videogiochi. Ha un grande talento per la musica, è deciso e divertente, c’è sempre quando Ta Mi ha bisogno ed è disposto a stare “nel suo acquario” in attesa che lei decida cosa fare con lui;
Seol Ji Hwan (Lee Jae Wook): è un giovane attore misconosciuto, protagonista del drama trash “Cos’è successo a mia suocera”, che tanto ama guardare Cha Hyung. E’ un ragazzo timido, gentile, rispettoso di tutto e tutti, umile e di buon carattere; non ama le nuove tecnologie e ha un telefono che, beh, fa solo da telefono! Un incontro fortuito gli darà la svolta alla carriera (e alla vita personale).
Oh Jin Woo (Ji Seung Hyun): è il marito di Song Ga Kyung. Pecora nera della famiglia (perché amante di cinema e non di tecnologia) ha aperto un’azienda di produzioni cinematografiche. Costretto ad un matrimonio combinato, nasconde però sentimenti reali nei confronti della moglie che cercherà in ogni modo di supportare, soprattutto nei momenti difficili, senza farglielo sapere.

Locandina di “Search: www”

Relazioni affettive tutte diverse, eppure tutte realistiche e interessanti, proprio come quest’ultima (Song Ga Kyung/Oh Jin Woo) che vede intrecciarsi i destini di due famiglie che, però, non si fanno scrupolo di usare i figli (e le nuore) come pedine di una scacchiera, muovendole a loro piacimento. Almeno fino a quando Song Ga Kyung non decide di ribellarsi.

Parte proprio da questa ribellione una seconda storyline del drama che lascia la battaglia dei portali per il prestigioso primato, ad una lotta interna per la libertà personale ed etica. Riuscirà Song Ga Kyung a liberare se stessa e l’azienda che ha fondato (Unicon) della catena che la lega alla KU? Quali saranno le conseguenze, per lei e chi le sta vicino?

Un drama di donne, “Search: www”, complesso e articolato come le loro vite, le nostre vite, dove idee brillanti si accavallano a complicazioni e dove è necessario applicarsi per ottenere ciò che si desidera anche se non sempre è davvero ciò che vorremmo.

Una menzione speciale per Lee Da Hee (bellissimo il suo personaggio anche in “Beauty Inside”) che, pur non essendo protagonista, interpreta alla perfezione un personaggio forte e determinato, che nonostante tutto crede nell’amore, nell’amicizia e… nelle maniere forti. Pronta ad intervenire quando un’amica ha bisogno, riconosce chi di speciale ha attorno a sé.

Lee Da Hee interpreta Cha Hyun, qui insieme a Bae Ta Mi in procinto di vendetta.

Infine, non può mancare un commento al tema portante di “Search: www”: le nuove tecnologie, i portali web, le ricerche in tempo reale. Il drama non da risposte ma pone domande importanti: come ha cambiato la nostra vita la tecnologia? Quali sono le conseguenze delle malelingue on-line? Cos’è la verità: quello che viene diffuso o la realtà dei fatti anche se non provabile? Ed è davvero importante per “il popolo del web”, la verità? E questo grande potere a chi è in mano o a chi potrebbe esserlo?

Numerosi sono i temi etici che questo drama pone agli spettatori, catapultati dell’altra parte dello schermo, a vivere cosa significhi lavorare per realtà come i portali web e, più in generale, aziende il cui business è in internet, dove la competitività è a mille e una semplice azione può cambiare la vita a migliaia di persone.

“Search: www” è indubbiamente un drama da vedere, un mix perfetto di ingredienti che terranno incollati gli spettatori allo schermo, a volte intrigati dai misteri dei personaggi, altri dalla forza degli affetti, altre ancora da riflessioni sulla realtà in cui, ognuno di noi, vive. Complesso ma non complicato, “Search: www” si attesta tra i migliori drama del 2019.


“Search: www” è una serie sud coreana di genere romance, composta da 16 episodi, andata in onda sulla TVN dal 5 giugno al 25 luglio 2019 in prima serata. In Italia, le serie asiatiche possono essere viste in molti modi. Questo drama (e molti altri) si trova sul sito Viki.com, un canale on-line internazionale di streaming che presenta diverse modalità di visione: gratuita, contente spot pubblicitari, e in abbonamento. In questa ultima versione è possibile, oltre a vedere i drama senza interruzioni, ad avere accesso anticipato agli episodi delle serie on-air. Le serie hanno i sottotitoli in diverse lingue, grazie a team internazionali di traduttori volontari.