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Bookmania 06/07/18: Una lettera coi codini, intervista a Cristian Antonini e altri libri belli

Una puntata molto ricca quella di oggi, se cercate suggerimenti sulle prossime letture per grandi e piccini, siete arrivati nel posto giusto.

Bookmania di oggi parlerà di:

► “Una lettera coi codini“: intervista a Christian Antonini (Giunti Editore);
► “Manaraga. La montagna dei libri” di Vladimir Sorokin (Bompiani);
► “L’Isola dei Senza Memoria” di Yoko Ogawa (Il Saggiatore);
► “Ink” di Alice Broadway (Rizzoli);
► “La lingua della radio in onda e in rete” di Enrica Atzori (Franco Cesati Editore).

Lo sapevate che negli Stati Uniti, fino ad un certo periodo, era possibile spedire leteramente un bambino con la posta? E’ questa l’ispirazione che ha avuto Christian Antonini per scrivere “Una lettera coi codini” (Giunti). Siamo nel 1914: Johanna, figlia di un ingegnere ferroviario a Città del Messico, deve raggiungere la madre in Texas. Per metterla al sicuro dai pericoli, il padre decide di… affrancarla e spedirla con un vagone postale. Il viaggio è lungo, ma ricco di incontri speciali. A metà strada, ecco l’imprevisto: a bordo del treno salgono dei guerriglieri capeggiati da un omone con grandi baffi, Pancho Villa. Tra assalti al treno e buffi travestimenti, Johanna vive una grande avventura. Età di lettura: da 10 anni.

I libri sono curiosamente al centro di un libro molto particolare: “Manaraga. La montagna dei libri” di Vladimir Sorokin (Bompiani). Carré di agnello con Don Chisciotte, bistecca di tonno con Moby Dick, manzo di Kobe con L’adolescente. È il 2037, l’unica carta stampata è quella delle banconote e leggere significa dar fuoco ai libri per cuocervi sopra cibi prelibati. Le edizioni cartacee sono cimeli conservati nei musei: gli chef che si dedicano al book’n’grill lavorano spesso nella più totale clandestinità per soddisfare le richieste dei loro ricchi clienti. Géza, uno di questi cuochi, specializzato in classici russi, racconta i suoi viaggi per il mondo, tra prelibatezze e traffici illeciti, fino allo scontro con una società segreta dedita alla falsificazione di rare prime edizioni che ha il suo centro in cima al monte Manaraga. Divertente, surreale, spiazzante, un romanzo che critica il presente con raffinati strumenti stilistici e inventivi.

Un libro dalle atmosfere distopiche e visionarie è tra i protagonisti di oggi:”L’Isola dei Senza Memoria” di Yoko Ogawa (Il Saggiatore). Siamo in un tempo non precisato, su un’isola senza nome dove l’intera popolazione progressivamente smette di ricordare. Come per un’inspiegabile epidemia della memoria, sparisce l’idea di qualcosa, quindi sparisce la cosa stessa. Un giorno dopo l’altro, l’epidemia colpisce tutto e tutti. Nottetempo un guizzo inatteso, e gli uccelli è come se non esistessero più: cancellati dalla mente, vibrano nell’aria come meteore senza senso. Che cos’erano le fotografie e i francobolli, cosa i frutti del bosco e le caramelle? Che cos’era il suono del carillon, cosa il profumo delle rose? Dimenticati, i fiori vengono gettati nel fiume, per sbarazzarsi di ciò che è inutile oramai. Gli abitanti dell’isola non ricordano più i traghetti, non sanno più andarsene. Gli abitanti dell’isola non ricordano più la funzione di gambe e braccia, non sanno più muoversi. Gli abitanti dell’isola bruciano i libri su un rogo per disfarsi di quegli oggetti di carta che nessuno è in grado di usare. La Polizia Segreta vigila sull’oblio collettivo, perseguitando chi, per cause misteriose, non riesce a dimenticare. Vigila e perseguita chi dei libri vorrebbe ancora servirsi, come un’autrice e il suo editore, impegnati a difendere la memoria attraverso la narrazione scritta, ultimo baluardo contro la cancellazione della coscienza. Nell’Isola dei senza memoria di Yoko Ogawa la dimenticanza si fa regime totalitario, sistema di sorveglianza, come nelle migliori distopie e nelle peggiori deviazioni del reale. Una fiaba allegorica e oscura, terribilmente vera, sul potere della memoria e la devastazione generata dalla sua perdita, che equivale alla perdita dell’umanità; sulla speranza della letteratura come ultima traccia del nostro labile passaggio sulla Terra. Yoko Ogawa scrive così il surreale libro nero di un mondo in cui il divenire è svuotamento e la vita persecuzione; in cui alienazione e separazione dal senso sono le uniche costanti nel buio grottesco della natura umana.

Immagina un mondo in cui ogni tua azione, ogni evento della tua vita ti viene tatuato sulla pelle, perché tutti lo possano vedere. Immagina se avessi qualcosa da nascondere… Sono queste le premesse di “Ink” (Rizzoli), opera prima di Alice Broadway che ci porta a Saintstone dove di segreti non ce ne sono: dall’istante in cui si nasce, successi e fallimenti vengono tatuati sulla pelle, così che tutti possano vederli e giudicarti, come un libro aperto. E proprio un libro i morti diventano: la pelle viene asportata, rilegata e consegnata ai familiari, come antidoto all’oblio che è ancora più temibile della morte. A patto che le pagine della vita superino il giudizio del consiglio: in caso contrario il libro viene gettato alle fiamme, e con lui il ricordo di un’intera vita. Quando l’amato papà muore, Leora, sedici anni, è convinta che il giudizio su di lui sarà pura formalità, e invece si rende conto che l’uomo nascondeva dei segreti, ma che di segreti ne cela anche il Consiglio…

Ultimo libro di oggi, un saggio molto interessante: “La lingua della radio in onda e in rete” scritto da Enrica Atzori e pubblicato da Franco Cesati Editore. Il volume offre un quadro sintetico della radio contemporanea in Italia, ormai ibridata con la rete. Non solo la radio è «il primo social network del Novecento», ma emittenti e programmi integrano la propria comunicazione in onda e nelle reti sociali (social radio) ed è necessario quindi studiarla congiuntamente nelle due declinazioni. Nel testo si analizza la lingua dei programmi radiofonici più seguiti e delle pagine dei programmi radio più coinvolgenti su Facebook, con particolare attenzione all’interazione del pubblico. Mentre il telefono aveva sancito per gli ascoltatori della radio il diritto di parola, le reti sociali realizzano il “diritto di scrittura” per tutti.

Pronti a scoprire tutto su questi libri?

Bookmania va in onda il martedì e il venerdì alle 19:00 sul canale 92 di DI.TV Tele1 in Emilia Romagna.

QUI tutte le puntate del programma.

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