TV

Bookmania 26/06/18: Le Spose Sepolte, intervista a Marilù Oliva

La cronaca nera riporta, purtroppo quasi quotidianamente, atti efferati compiuti nei confronti di donne perpetrati da mariti, fidanzati, ex. Una situazione che sembra sempre più sfuggire di mano e che si complica quando queste famiglie spezzate hanno figli e le madri sembrano svanite nel nulla.

Da qui prende l’idea “Le Spose Sepolte” (Harper Collins) di Marilù Oliva che ha immaginato una sorta di “giustiziere fai da te” che è intenzionato a scoprire gli assassini, farli confessare e poi ucciderli. Una missione, la sua, chiaramente illecita ma che conserva in sé un colpevole sentimento che a molti è capitato di provare.

Un “lavoro” quello del serial killer non tanto mirato a far arrestare i colpevoli, quanto a dare un corpo su cui piangere ai figli, a far saper loro che le loro mamme non se ne sono andate dimenticandoli.

L’autrice ha saputo tessere una tela piuttosto articolata attorno a questo spunto iniziale, creando una trama complessa, credibile e personaggi che restano impressi nella memoria come la giovane ispettrice Micol Medici. Una donna ad indagare sugli omicidi collegati alle sparizioni di donne.

Come avrete capito, un thriller pieno di donne ma senza preconcetti, falsi buonismi o giudizi di sorta. Qui – come nella realtà – ci sono donne buone, donne cattive, persone pessime e persone buone, indipendentemente dal loro sesso. Ci sono bambine che hanno subito e visto qualcosa che nessuno dovrebbe mai nemmeno immaginare. Ci sono luoghi che sembrano idilliaci, all’avanguardia ma che possono nascondere insidie. Ci sono persona su cui puoi contare e persone da cui tenerti alla larga.

Insomma, Marilù Oliva ricostruisce un’intero mondo all’interno di “Le Spose Sepolte” con l’intento di esplorare, in fondo, l’animo umano, così forte e così fragile, così sincero e così capace di atrocità inumane. Il tutto col suo stile ricco di particolari e con una struttura a due binari (una nel passato, una nel presente; una in prima persona, una in terza) in grado di tenere incollati alla pagina fino alla fine per concludere la lettura accorgendosi di averlo fatto trattenendo il fiato.

Di questo e molto altro, ho avuto il piacere di parlare proprio con Marilù Oliva che è stata ospite a Bookmania e che, per l’occasione, ci ha dato anche una bellissima notizia in anteprima.

TRAMA

Dove sono finite quelle donne misteriosamente sparite da anni, mogli e madri di cui i mariti sostengono di non sapere nulla? Uno dopo l’altro, i loro corpi vengono ritrovati grazie a un killer implacabile che costringe chi le ha fatte scomparire a confessare dove si trovano le loro ossa e poi uccide i colpevoli, sempre assolti dai tribunali per mancanza di prove. Il rituale è feroce e spietato: l’assassino vuole così rendere giustizia alle spose sepolte. I pochi indizi lasciati sulla scena del crimine conducono a un piccolo paese, Monterocca, soprannominato la Città delle Donne, un territorio nell’Appennino bolognese circoscritto da mura ed elementi naturali, governato da una giunta completamente al femminile. Il team investigativo, in cui spicca la giovane ispettrice Micol Medici, si trova catapultato in una realtà di provincia quasi isolata dal mondo, con una natura montana che fa da contorno e molti misteri avvolti nella nebbia. Un inquietante enigma conduce gli inquirenti al Centro Studi Rita, un’azienda farmaceutica che sta sintetizzando un anestetico speciale: lo stesso utilizzato dal serial killer come siero della verità per far confessare i colpevoli. Ma quanti altri segreti si nascondono dentro i confini del piccolo paese? Solo Micol ha l’innata capacità di scoprirli, anche se questo potrebbe costarle la vita… Con Le spose sepolte Marilù Oliva ribalta il genere giallo e ci regala un’indagine mozzafiato che sconfina nel thriller, intrisa di terrore e mistero. Un’ambientazione unica, dove niente è come sembra. Un romanzo con una protagonista indimenticabile, Micol Medici, costretta a farsi largo in un universo di uomini. Una storia che si sviluppa intorno a una domanda: come sarebbe il mondo se al potere ci fossero le donne?

AUTRICE

Nata a Bologna, Marilù Oliva è scrittrice e insegna lettere alle superiori. Autrice di due trilogie noir, ha vinto il Premio dei Lettori Scerbanenco con Questo libro non esiste (2016). Si occupa da sempre di questioni di genere. Ha curato le antologie Nessuna più – 40 autori contro il femminicidio e Il mestiere più antico del mondo? entrambe patrocinate da Telefono Rosa. È caporedattrice di Libroguerriero.it e cura un blog su Huffington Post.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *