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Novemila giorni e una sola notte: intervista a Jessica Brockmole

Il titolo originale del libro era “Letters from Skye” perché la protagonista di questo struggente romanzo abitava in questa splendida isola scozzese. Ambientato durante la prima guerra mondiale, l’esordio di Jessica Brockmole ha destato attenzione in tutto il mondo ancora prima di essere pubblicato.

“Novemila giorni e una sola notte” (Editrice Nord) è una storia d’amore travagliata tra una donna scozzese che vive in un bellissimo quanto isolato luogo e un ragazzo americano che entra in possesso di un libri di poesie di cui lei è autrice.

Un romanzo struggente e appassionato che grazie alla forma epistolare riesce a rendere tridimensionali i personaggi, i luoghi e le ambientazioni.

Jessica Brockmole tesse la trama di questo romanzo come le nonne tessevano la tela: lentamente e con amore. Dalla lettura capiamo il bene che l’autrice ha voluto a questi due personaggi che vivono una situazione complicata, non dovendo combattere solo contro la lontananza (già di per sé un’intralcio), ma anche contro la Grande Guerra, che ha coinvolto in battaglia tutti i paesi del mondo, inclusi gli Stati Uniti seppur distanti dal fulcro centrale in Europa.

Questa la trasmissione e l’intervista realizzata con l’autrice.

A questo link potete trovare la recensione. Per scoprire tutti i libri dell’autrice potete visitare il suo sito web.

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